A forza di lavorare a maglia e all’uncinetto, ho accumulato in casa una bella quantità di avanzi di lana che ho raccolto in piccoli gomitoli. Li tengo in una grande cesta dove vado a cercare ogni volta che ho bisogno di qualche gugliata colorata. L’altro giorno però ho pensato di fare qualcosa di più.
Uno dei modi più semplici e utili per riutilizzare e sbarazzarsi dei gomitoli quasi finiti -con i quali non sarebbe possibile fare un lavoro completo- è creare accessori a maglia per i bambini caldi, allegri e colorati come cappellini, guanti, sciarpine e scaldacollo a righe. Io ne ho fatto uno.
Scaldacollo per bambini
Il lavoro che vedi è un scaldacollo per bambini ai ferri che ho fatto con alcuni dei gomitoli colorati che avevo nella mia cesta.
La lavorazione è a strisce: basta fare ai ferri delle righe di altezze diverse a seconda della quantità di filo disponibile.
Tra i colori che avevo ho scelto quelli che mi piacevano di più e li ho alternati a caso lavorando a maglia coste 1/1 un rettangolo largo circa 20 centimetri e lungo 50.
Per chi non lo sapesse, la maglia coste 1/1 si lavora alternando maglia a dritto e maglia a rovescio su tutti i ferri, facendo attenzione a lavorare nei ferri successivi una maglia dritta dove era stata lavorata dritta e una maglia a rovescio dove era stata a rovescio.


Le altezze delle righe che ho lavorato non sono regolari, alcune sono più alte altre meno, ma questo -come ho detto- dipende dalla quantità di filo e comunque non è un difetto ma una particolarità dello scaldacollo che risulta essere così allegro cromaticamente irregolare.
Ho fatto i cambi di colore sempre ad inizio riga lasciando una codina di filo a lato.
Ogni volta ho poi nascosto l’avanzo di filo tra le maglie aiutandomi con un uncinetto (ma potevo anche farlo con un ago da lana).
Arrivata alla lunghezza desiderata, ho chiuso le maglie, affrancato il lavoro e cucito tre bottoni di legno in un lato dello scaldacollo.
Volutamente non ho fatto occhielli perché a me piace poter chiudere i bottoni dove voglio. I bottoni infatti, se la lavorazione non è lavorata eccessivamente stretta, entrano bene tra le maglie e possono essere chiusi volendo,ogni volta in posizioni diverse.
Una volta terminato in mio piccolo scaldacollo ai ferri, ho sovrapposto le estremità e l’ho abbottonato.
In questo modo, rovesciando con le mani il bordo dello scaldacollo ho creato una sorta di colletto quasi fosse un piccolo paltò.