Alcol e gravidanza un binomio che non funziona.
Abbiamo parlato diverse volte della sindrome feto alcolica e di come l’assunzione di alcolici possa influire sull’esito della gravidanza e sulla salute del feto e del bambino.
Nonché di come l’alcol possa influire negativamente sulla fertilità del compagno quando una coppia cerca di avere un bambino.
La ricerca
Come hanno evidenziato i dati diffusi dall’Istituto superiore di Sanità (Iss), in occasione della Giornata mondiale di sensibilizzazione sulla Sindrome feto-alcolica lo scorso 9 settembre molte donne sono convinte erroneamente di consumare vino, birra, aperitivi alcolici, amari o superalcolici “moderatamente”.
Ma che cosa si intende per “moderatamente”?
I dati
In Italia è poco più del 50% il numero delle future mamme che bevono almeno due bicchieri di alcol durante la gravidanza mentre in Europa si oscilla dal 6% della Svezia all’82% dell’Irlanda.
Il risultato di questo tipo di consumo è che in Italia 7 neonati su 100 subiscono l’esposizione all’alcol già nel grembo materno.
L’alcol attraversa la placenta e arriva infatti direttamente al feto a una concentrazione praticamente equivalente a quella della madre. Tuttavia il feto, non essendo dotato di enzimi in grado di metabolizzare l’alcol subisce effetti dannosi a livello cerebrale e sui tessuti in via di sviluppo provocando malformazioni dal punto di vista dello sviluppo fisico e ritardi mentali per quello intellettivo, in maniera più o meno grave in relazione alle quantità di alcolici consumati.
Effetti dell’alcol sul feto
La ricerca evidenzia che le donne che bevono abitualmente una o più volte al giorno, con una media di 3 o più bicchieri, incorrono con più frequenza nella possibilità di aborto, soprattutto durante il secondo trimestre di gravidanza, a causa dell’azione tossica esercitata dall’alcol sul feto anche dopo l’assunzione di dosi modeste (come 2 bicchieri durante la gravidanza avanzata).
Il primo e l’ultimo trimestre di gravidanza sono i periodi più delicati e quelli in cui l’alcol determina i danni maggiori per il feto. Il nascituro, spesso prematuro, può presentare sintomi o disturbi definiti alcolici sino ad arrivare alla sindrome conclamata feto-alcolica, irreversibile e spesso progressiva.
Maggiore è il consumo e maggiore è il rischio: più di 12 drink a settimana aumentano in maniera significativa il rischio di parto prematuro e di neonato sottopeso.
Effetti dell’alcol sui bambini
Lo studio evidenzia inoltre che i danni dell’alcol sui figli non si esauriscono alla nascita degli stessi.
I figli di donne che hanno consumato alcolici in gravidanza, arrivati all’età adulta, presentano più frequentemente problematiche alcolcorrelate e una predisposizione al deficit cognitivo.
I bambini esposti al consumo materno di alcol durante la gravidanza, mostrano spesso problemi di attenzione e iperattività, che divengono evidenti solo dopo alcuni anni.
Il consiglio
L’invito che rivolgiamo alle mamme e a quelle che lo vogliono diventare è quindi di smettere di bere alcol durante la gravidanza e prima quando la si sta programmando per la salute di se stesse e del proprio bambino.